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La progettazione di ascensori su misura a Pavia a cura di Ma.Ri.Pa.

Molti dei passeggeri che utilizzano di solito gli ascensori li considerano semplicemente degli impianti che servono per spostarsi dal piano “A” al piano “B” – nulla di più, nulla di meno. Poco importa che funzionalità, estetica e caratteristiche tecniche possano essere anche molto diverse da un ascensore all’altro!

In effetti, considerare più o meno uguali tutti gli ascensori equivale al ritenere praticamente identiche tutte le automobili in circolazione, per il solo fatto che ognuna di esse è provvista di volante, ruote e portiere.

Queste considerazioni ci portano a un ragionamento importante: un committente che desidera realizzare un ascensore in un contesto privato o pubblico si troverà di fronte un ventaglio di proposte più o meno ampio in termini di impianti che si possono realizzare. Già, ma quale scegliere? Che tipo di impianto fa al caso proprio?

Quando non si possiedono a livello personale competenze tecniche approfondite, e dunque non si è in grado di effettuare valutazioni da sé, è importante affidarsi a un’azienda i cui consulenti sappiano fornire le risposte giuste per ogni esigenza: un’azienda come Ma.Ri.Pa., che si occupa della progettazione di ascensori a Pavia personalizzati e su misura per le esigenze del cliente.

La lunga esperienza di Ma.Ri.Pa. srl è sinonimo di professionalità e capacità di problem solving: l’azienda è in grado di realizzare impianti elevatori a 360°, anche nei contesti più complessi come, ad esempio, gli edifici già esistenti che devono essere dotati di ascensori per il superamento delle barriere architettoniche.

Grazie al suo servizio altamente qualificato, Ma.Ri.Pa. sarà un partner affidabile per l’installazione, su tutto il territorio pavese, non solo di ascensori tradizionali, ma anche di impianti per il trasporto verticale come piattaforme elevatrici, servoscale, scale mobili per contesti pubblici e montacarichi per l’industria: contatta lo 0382 498538 per maggiori informazioni.

La manutenzione di ascensori con il servizio “Impianto Sicuro” di Ma.Ri.Pa.

Ogni tipo di sistema meccanico ha bisogno di cure e attenzioni periodiche: esattamente come la propria auto va affidata con cadenza regolare a un’officina di fiducia per eseguire tagliandi e controlli, anche gli ascensori vanno messi nelle mani di un’azienda che si occupi di interventi di manutenzione accurati e ai sensi di legge.

Queste manutenzioni periodiche hanno lo scopo di mantenere in corrette condizioni di funzionamento gli impianti elevatori e permettono anche, mediante controlli approfonditi, di scovare eventuali problemi o anomalie a livello tecnico intervenendo prima che essi sfocino in danni o guasti veri e propri. Così facendo si incrementa l’affidabilità dell’ascensore e, con essa, anche il suo livello di sicurezza per i passeggeri.

Le realtà ascensoristiche che effettuano manutenzioni operano, di base, secondo quanto previsto dalla normativa di settore (DPR 162/99), ma il tipo e la qualità di servizio possono cambiare notevolmente da un’azienda all’altra: ecco perché è importante affidarsi solo a professionisti che offrano le maggiori garanzie e un servizio completo ed efficiente.

A Pavia la manutenzione di impianti elevatori che propone Ma.Ri.Pa. risponde alla perfezione a tali requisiti: l’azienda si specializza infatti nel servizio “Impianto Sicuro”, i cui punti di forza sono la completezza dei controlli, la tempestività e la rapidità di intervento, ma anche l’assoluta trasparenza e convenienza dei contratti. Inoltre, l’ampio know-how tecnico degli addetti alle manutenzioni consente loro di occuparsi di impianti di ogni modello o tipologia, facendo di Impianto Sicuro un servizio realmente multimarca.

Per maggiori informazioni e per richiedere un preventivo gratuito per la manutenzione di ascensori privati, condominiali, di edifici pubblici o contesti produttivi, si può contattare lo staff Ma.Ri.Pa. allo 0382/498538.

Agevolazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Qual è il costo di un impianto elevatore domestico? Acquistare montascale, mini ascensori, pedane elevatrici per disabili o piattaforme elevatrici per la propria casa è sempre meno impegnativo economicamente: perché? Le agevolazioni fiscali ai fini Irpef sono recentemente passate dal 36% al 50%, motivo per cui l’acquisto di ausili legati all’accessibilità è aumentato con il conseguente abbattimento delle barriere architettoniche.

Un’iniziativa che ha portato diversi benefici perché chi intende effettuare questo tipo di acquisto è ora stimolato dal rientro del metà della spesa: chi non vorrebbe acquistare un impianto elevatore di questa tipologia risparmiando la metà? Per cogliere questa possibilità bisogna affrettarsi, però, perché la durata dell’agevolazione avrà la data di scadenza del 31 Dicembre 2017.

Una convenienza che si riscontra anche nell’IVA agevolata al 4%, dato che queste soluzioni per la casa beneficiano anche di questa opzione: le detrazioni, quindi, cominciano con il 19% dell’intera spesa sostenuta per tutti coloro che rientrano nell’art. 13-bis del DPR n° 917 del 22/12/1986 e successive modifiche, continuano con il 50% (massimale di 96.000 € per singola unità) con il principio di cassa (la data del bonifico non deve essere effettuato oltre il 31 dicembre 2017) e finiscono con il 4% rappresentato dall’IVA agevolata.

Panoramica sui montascale

I montascale sono soluzioni idonee per chi ha difficoltà motorie e per i disabili che non sono in grado di spostarsi da un piano all’altro di uno stabile e hanno quindi bisogno di un ausilio per superare i dislivelli. Questi impianti elevatori sono adattabili a tutti i tipi di scale interne ed esterne e sono totalmente personalizzabili.

I servoscale, quindi, forniscono un supporto concreto ai chiunque abbia problemi di mobilità: una semplice scala diventa infatti un ostacolo insormontabile quando si ha difficoltà di tipo motorie e non si è indipendenti negli spostamenti e nella deambulazione. Per superare le barriere architettoniche i montascale e per recuperare parte della propria autonomia potrete installare in casa uno di questi prodotti, avrete fin da subito un miglioramento netto della qualità della vita.

I modelli di montascale sono diversi, quindi la scelta è ampia: ci sono le soluzioni con seduta a poltroncina, che solitamente ingombrano spazi contenuti e sono facilmente gestibili grazie al telecomando che li controlla, ci sono quelle con pedana o piattaforma (che sono richiudibili), che hanno una dimensione più importante e quindi sono le più indicate per trasportare anche le persone che si devono muovere tramite la carrozzina.

Per l’acquisto di questi impianti e rimuovere il problema delle barriere architettoniche si può approfittare del contributo statale e del recupero Irpef che corrisponde al pari al 50% direttamente in dichiarazione dei redditi.

Sicurezza e prestazioni aziendali migliori

È stato calcolato che in Italia ci sono in esercizio circa 900 mila ascensori: pensate che questo parco impianti è il più vasto d’Europa e al mondo è secondo soltanto a quello della Cina. In Italia l’ascensore rappresenta sicuramente un mezzo di trasporto importante soprattutto dal punto di vista della sicurezza.

Muovendosi senza l’ausilio del conducente, l’ascensore necessita di una progettazione che faccia sì che i dispositivi di sicurezza di cui è dotato riescano a intervenire in modo automatico quando si presenta un’anomalia nel funzionamento dell’impianto. Gli ascensori, inoltre, devono essere controllati regolarmente da un manutentore abilitato anche quando sono presenti nei nostri uffici e nelle aziende per offrire prestazioni aziendali migliori: è importante non dimenticare che ogni due anni un ingegnere di un organismo competente autorizzato dallo Stato deve effettuare la manutenzione necessaria.

Gli impianti elevatori hanno una vita lavorativa più lunga di ogni altro mezzo di trasporto. Basta pensare che quasi un terzo di questi 900 mila ascensori sopra citati ha più di 40 anni e che soltanto meno di 200 mila sono davvero conformi ai criteri di sicurezza che la stessa normativa di origine europea ha fissato come adeguati per gli impianti di nuova installazione.
A salvaguardia della sicurezza degli utenti è importante valutare attentamente tutti i possibili fattori di rischio in modo da programmare per tempo gli interventi necessari al mantenimento della sicurezza.

Riparazione e pronto intervento per ascensori

Un centro assistenza ben organizzato deve riuscire a rispondere 24 ore su 24 alle esigenze dei clienti che contattano l’azienda di riferimento: nel caso di una ditta ascensoristica il personale deve essere in grado di dare risconto alle chiamate effettuate direttamente dalla cabina degli ascensori e a quelle ricevute al numero di telefono dell’ufficio.

Per essere a norma gli impianti installati dopo il 2000, infatti, devo disporre del dispositivo di chiamata diretta (come dice chiaramente la direttiva della 95/16/CE) in modo da avere una comunicazione bidirezionale con un centro permanentemente presidiato. Questa piccola innovazione è in grado di monitorizzare a distanza la funzionalità degli impianti effettuando una chiamata di sopravvivenza entro ogni 72 ore (come previsto dalla norma EN 81.28): nel caso in cui questo non si verifichi è compito dell’azienda avvertire subito il cliente per verificare che non ci siano problemi tali da mettere a repentaglio la sicurezza degli utenti.

La comunicazione tra azienda e cliente è importante tanto quanto quella tra ascensore e centro assistenza, perché solo in questo modo si riduce sensibilmente la possibilità che si verifichino blocchi improvvisi, guasti oppure malfunzionamenti. Il servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24 offre un’assistenza tecnica e di riparazione degli ascensori: oltre a questo l’azienda si occupa della manutenzione preventiva e straordinaria di ogni impianto elevatore, ossia effettua una serie di interventi manutentivi periodici per garantirne la massima sicurezza e preservare il suo funzionamento.

Nonostante gli interventi manutentivi periodici previsti dalle normative europee, però, non è improbabile che si verifichino dei guasti che richiedono interventi straordinari: è in questo caso che il pronto intervento diventa risolutivo.

Normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche

La normativa sugli ascensori per disabili è molto chiara e conoscerla è fondamentale per agire con precisione ed evitare le possibili sanzioni legali. Questa normativa è specificata dal decreto ministeriale n. 236 del 14/06/1989 del Ministero dei Lavori Pubblici che si esprime relativamente all’eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche e alle dimensioni minime di un ascensore.

Il testo in questione parla appunto dei requisiti minimi che un ascensore deve rispettare per poter essere definito “a norma”: innanzitutto la cabina deve avere dimensioni tali da permettere con facilità l’accesso alle persone che sono su sedia a rotelle. Le porte di piano e di cabina devono essere di tipo automatico e le dimensioni devono permettere alle sedie a rotelle l’ingresso e l’uscita.

La normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche specifica che ogni aspetto che riguarda queste tipologie di ascensori va progettato in modo da evitare qualunque difficoltà che potrebbe colpire le persone disabili: tra le varie caratteristiche segnaliamo quella che riguarda i tempi di apertura e di chiusura delle porte che devono garantire un accesso agevole, o ancora lo stazionamento della cabina ai piani di fermata che deve verificarsi con le porte ancora chiuse.

Regole precise anche per quanto riguarda l’apertura delle porte, la posizione del comando delle bottoniere di comando e le dimensioni della luce netta e della cabina: negli edifici residenziali e per quelli edifici non residenziali di nuova edificazione, soprattutto, le misure sono indicate con grande precisione all’interno della normativa.

Il decreto si esprime anche nel merito delle caratteristiche che un ascensore deve mantenere per facilitare l’utilizzo ai non vedenti, con bottoniere facilmente utilizzabili, segnalazione sonora di arrivo al piano e indicazioni espresse anche in caratteri Braille.

Perché modernizzare il proprio impianto

L’ascensore è il mezzo di trasporto più utilizzato al mondo: in Italia ci sono quasi 900 mila impianti installati, un totale di 100 milioni di corse al giorno. Il primato della nostra penisola riguarda il fatto che più del 50% degli ascensori funziona ininterrottamente da più di 40 anni, 300.000 corse e 400.000 km.

Capita molto spesso di entrare in ascensori installati in palazzine datate e di provare una sensazione di disagio: quando l’impianto sembra poco confortevole ci chiediamo subito se è affidabile. Molti proprietari non sanno che non è necessario sostituire tutto l’ascensore ma basta effettuare degli interventi mirati che riescono ad adeguare e ristrutturare l’impianto esistente.

I tecnici specializzati sapranno aiutare il cliente nel valutare la soluzione ideale in modo da raggiungere la migliore scelta possibile. Quando si parla di questo tipo di intervento è bene sapere che la varietà di soluzioni che possono essere valutate sono davvero molte: per prima cosa si potranno sfruttare meglio gli spazi e gli ingombri, e poi si potrà rivedere il design agendo dal punto di vista estetico cambiando dettagli e rivestimenti.

Basterà un intervento poco invasivo per rinnovare l’impianto elevatore, di qualunque marca e tipologia esso sia. Non solo estetica e funzionalità, perché con un ammodernamento degli ascensori sarà possibile diminuire i consumi energetici e, quindi, economici.

Il vostro ascensore è al passo con i tempi? Siete soddisfatti delle sue prestazioni? Le soluzioni modulari proposte dai nostri tecnici vi permetteranno di intervenire in modo migliorativo su qualsiasi tipo di ascensore per una modernizzazione funzionale che abbassa il numero dei guasti seriali e diminuisce le spese di gestione ordinaria del vostro impianto.